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lacryma Christi del Vesuvio bianco |
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Lacryma Christi del Vesuvio Bianco Storia Secondo la leggenda il vino Lacryma Christi deve il suo nome al pianto che Gesù riversò sul Vesuvio quando Lucifero rubò un pezzetto di Paradiso per plasmare il golfo di Napoli. Le sue lacrime impreziosirono le terre e permisero la crescita di nobili vitigni. E' un vino rinomato in tutto il mondo. Il suo sapore inconfondibile, pieno e morbido, è ottenuto con la sapiente miscela di uve selezionate Coda di Volpe e Falanghina coltivate sui declivi del vulcano. Vino di grande versatilità e di facile abbinamento, ha colore giallo paglierino e profumo lieve che ricorda fiori di ginestra e frutti maturi.
Epoca di vendemmia: prima metà di Ottobre
Temperatura di servizio: 10°C
Abbinamenti consigliati: si accompagna a pietanze a base di pesce, frutti di mare e crostacei. |
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FALERNO DEL MASSICO  Storia Il Falerno è il vino leggendario per eccellenza. Oltre ad essere quello più apprezzato dai Romani, si racconta che alle falde del monte Massico, il dio pagano Bacco sotto mentite spoglie comparve ad un agricoltore di nome Falerno che lo accolse offrendogli tutto quello che aveva: latte miele e frutta. Bacco colpito dall'ospitalità dell'agricoltore che viveva di stenti, trasformò il latte in vino, Falerno lo bevve e si addormentò. Al suo risveglio trovò nella terra dove abitava uno splendido e florido vigneto a cui dedicò tutte le sue cure. Questa leggenda animata negli anni da poeti romani e dalla presenza nei banchetti degli imperatori, ha reso questo vino mistico e doverosamente apprezzato nell'arco di tutta la storia. Area di produzione L'area di produzione è estremamente limitata, comprendendo solo 5 comuni, tutti in provincia di Caserta: Sessa Aurunca, Cellole, Mondragone,Falciano del Massico e Carinola. - Rosso - Il tipo rosso, il più rinomato, e' ottenuto principalmente da uve Aglianico, e in percentuale minore da Barbera e/o Piedirosso. abbinamenti: salumi, salsicce, carni rosse -Primitivo- Il tipo Primitivo è ottenuto da uve del vitigno omonimo per almeno l’85% con aggiunta di quelle Aglianico, Piedirosso e Barbera abbinamenti: carni speziate, saporite, brasate, arrosto, formaggi stagionati e piccanti - Bianco - Ottenuto da uve Falanghina. abbinamenti: pesci alla griglia, crostacei, calamari, caciocavallo, mozzarella di bufala |
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Storia:Il Fiano di Avellino era gia’ apprezzato dai Latini che chiamavano questo vitigno “Vitis Apiana” per la dolcezza delle sue uve che attiravano le api. La dolcezza di queste uva fece sviluppare anche uno spumante particolarmente dolce che pero’ rimase confinato nelle zone di produzione. La variante secca e’ elogiata in piu’ scritti storici che annoverano questo vino tra i piu’ apprezzati in Italia. Ancora oggi e’ considerato un vino molto elegante e raffinato. Area di produzione:Nei comuni della provincia di Avellino: Atripalda, Avellino, Cesinali, Aiello del Sabato, Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, ed altri… Abbinamenti cosigliati:Crostacei, scampi, polpo, primi piatti a base di pesce, pesce al forno, formaggi non stagionati... a cura di Raimondo Sgambato |
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